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domenica 25 gennaio 2015

Capita... di Antonio Belsito


Capita, sì. 


Capita che ci si fermi a guardare, a osservare, capita -anche- di 
pensare mentre si sta scrutando la quotidianità "reale". 

Capita di comprendere che si vive in un mondo frenetico: spesso, si cammina -troppo- a testa bassa senza guardare altri occhi...magari perché delusi, abbattuti, disillusi, disincantati o ,semplicemente, perché ci si vuole proteggere dall'insensibilità che -giustamente- fa paura. 


Però, capita anche di avere uno scatto di orgoglio e -nonostante lo svolgersi convulso di una realtà sempre più complessa- di trovare degli occhi, quegli occhi che non si credeva di poter trovare, quegli occhi che guardano con la stessa sensibilità, vitalità, delicatezza, dolcezza. 



Capita ed è bello. 



E' come scrivere un verso di getto, una rima nell'istante, una strofa, assecondando il momento. 


Accade, sì ...e riempie.

(Copyright 2015)

giovedì 25 dicembre 2014

Amore e basta . . . di Antonio Belsito




"Ho voglia di urlare

al cuore
col cuore
che il mare
e il cielo
hanno solo un colore;
le ore,
come fossero un motore
(fatica, sudore),
coinvolgono, travolgono,
ricordano.
Volgo 
lo sguardo a terra
corro
coi piedi per terra
sento
che c'è la terra.
E' tutta una guerra
che distrae
contrae
ritrae
ma la vita...
(sì, la vita)
...scusa!
Perché proibita?
Esplodono emozioni
tellurici scossoni
tessuti, aorte, ventricoli:
questi sono i miracoli!
Sentire, guardare, 
capire,
toccare:
non scappare 
perché la terra ha bisogno
di chi sappia annaffiare 
senza fiatare
solo donare
amare.
Amore
non è amaro
non è raro
è un faro
caro
coro
di voci sovrapposte
giustapposte 
contrapposte
opposte.
Rimane l'eco
ma non basta
rimane l'eco
ma non gusta
rimane l'eco...
...è la parola giusta?
Amore e basta."

(Copyright2015)

domenica 27 aprile 2014

Parole ed Emozioni di Antonio Belsito





Mi piace parlare con gli altri perché siamo tutti figli di un'esistenza. 
Se ci parliamo, forse, ci capiamo. 
Parole ed emozioni.

Accendo la televisione.
Leggo anche.
Solite notizie: fame, guerra, disoccupazione, bisogno, sfruttamento, violenze, potenti e deboli.
S'inverte il senso della vita; più che dignità, è un susseguirsi di soprusi. 
Non si riconoscono le emozioni. 

Allora, alzo il capo e sospiro. 

Ma cosa ci diciamo?


(Copyright 2014)

mercoledì 12 giugno 2013

......................... di Antonio Belsito


Mi chiedo spesso quale possa essere la soluzione migliore..
..ma quando sembra sovvenire risposta..
..si perde.

Si perde in quella stretta al cuore.. si perde in quella sudorazione di mani.. si perde in quel digrignare i denti.. si perde in quello sguardo di ricordi.

Ritornano le ombre dell’assenza perché ritrovarsi soli, dopo immani sacrifici (ardenti come il fuoco), per una mancanza di coscienza civile è come strisciare nel deserto a gola secca, pur di trovar acqua.

Non si può immaginare l’arsura delle emozioni se non si vivono, dapprima, le emozioni.

Si bagnano le pupille come fossero canali di scolo,
si stringono i pugni come fossero verità nascoste,
si china la testa come fosse facile ritrovarsi nel vuoto di un pavimento.

Soli come se si fosse nati soli,
soli come se si fosse l’angolo più buio di un marciapiede di periferia,
soli come se si fosse invisibili.

Soli.

Non è facile immaginare la solitudine se non si ha il coraggio di fermarsi un istante per guardare gli occhi bassi della dignità calpestata.

Bisogna fermarsi un istante e avere il coraggio di guardare il bene dalla parte giusta.. dal verso designato.. dall'angolo prospettico migliore..
..forse, si potrebbe sentire il sospiro dell’amore.

Si.. anche a occhi bassi
                    il cuore bussa.

(Copyright 2013)

sabato 4 maggio 2013

Un Petalo... di Antonio Belsito




Un petalo vola come le ali di una farfalla,
portato dal vento delle sensazioni,
accarezzato dalla luce delle emozioni,
riscaldato dal calore dell’umanità.

Un petalo non è il fiore bensì rende il fiore..

Un petalo è una carezza,
un abbraccio,
una parola.

Un petalo è un semplice soffio,
un sospiro,
uno sguardo.

Un petalo è gusto,
tatto,
udito.

Un petalo è ciò che è stato,
ciò che è
e ciò che sarà.

Un petalo sono io,
sei tu,
siamo noi.

Un petalo è libertà,
rispetto,
coraggio.

Un petalo è coscienza,
diligenza,
conoscenza.

Un petalo
è l’aridità che diviene fertilità,
è la rabbia che diviene dolcezza,
è l’odio che diviene amore.

Un petalo è, semplicemente, un petalo…
…ma può divenire un fiore.




(Copyright 2013)

venerdì 22 marzo 2013

19"72 . . di Antonio Belsito



Era un giorno come tanti; fuori, il sole era alto e il cielo brillava d’azzurro.
Pietro mi aspettava in aeroporto ma non perché lo conoscessi, bensì perché si era reso disponibile al fine di partecipare a un incontro afferente lo sport sano.

Ne riconobbi subito l’immagine sfilata, ossuta.
Avevo visto la sua figura solo attraverso i media, in quello scatto da campione che segnò la storia dei suoi passi e l’orgoglio dell’Italia; avevo ritrovato, tempo dopo, il suo volto maturo in alcuni articoli di giornale afferenti la fondazione dallo stesso costituita al fine di promuovere e tutelare la cultura.
Si, cultura.
Era proprio la cultura dell’esistenza che ne rendeva l’eleganza.

Alzai la mano e lo chiamai - “Pietro”; era a pochi passi da me, fuori dall'aeroporto, era lui.. “la freccia del sud”.
Mi sorrise, alzò la mano come fosse un compagno di scuola e mi raggiunse.
“Ciao, Antonio” - mi disse - “oggi è caldo ma è un bel giorno perché c’è il sole”.
Sembrava conoscermi da sempre.

La sua semplicità era disarmante come il chiarore del sole; ero con un olimpionico campione, ero con un simbolo dello sport, ero con un valore di nome Pietro Mennea.
Me ne accorsi, ancor più, in macchina; lungo la strada, la mia curiosità ne orientò i racconti e la sua voce tornò a quell'impresa sportiva che era divenuta record mondiale (19"72).
Mi disse che non bastavano i muscoli ma necessitava anche il cuore perché ogni scatto era un connubio di emozioni e forza; più sono le emozioni e più s’intensifica la forza di raggiungere il traguardo perché quel traguardo è sudore e lacrime.
Sudore e lacrime hanno il sapore della conquista; si, conquista, proprio così, la conquista di quell'anima che rende autentica l’umanità quale palpito per se stessi e per il prossimo.

Mi disse: “vedi, lo sport è come il sole, bisogna lasciarlo brillare dentro, apprezzandone la luce. Si, lo sport riscalda l’anima, lo sport aggrega”.
Afferrai quella frase per ricordarla, per custodirla nel mio silenzio.

Oggi, Pietro Mennea è in quell'anima riscaldata dal sole.

Quando volge il tramonto, il sole brilla meno ma ciò non significa che scompare perché c’è la luna che può cullare il ricordo del sole.

GRAZIE PIETRO.

(Copyright 2013)

venerdì 10 agosto 2012

Le vedi le stelle? di Antonio Belsito

   


Le vedi le stelle?

Le stelle..
..vedo un oceano di lacrime brillare,
vedo una primavera di cuori pulsare,
vedo un’onda di umori arrivare,
sento un profumo di anime luccicare,
sento un vento di emozioni spirare,
sento l’ebbrezza del tempo passare,

sento la vita.

La luce e il buio..
..il bianco e il nero..
..il “chiaro” e lo “scuro”.

Accarezzo l’emozione dell’essere,
tra un sasso puntiforme e una nuvola colorata,
tra granelli di sabbia ambrata e una farfalla "dannata",
tra la gioia di un sorriso e le orme di un viso,
tra una carezza fatale e il gusto del sale,
tra una parola scandita e un urlo di vita.

Le stelle..
..le vedo volare
come un aquilone sul mare,
le vedo navigare
come anime
e salpare,
le vedo cingersi
come abbracci,
stringersi
come lacci..

..le stelle..
..le vedo cadere
e rialzarsi,
essere
e, poi, fermarsi..

..sono curiose le stelle..
..sono un segreto da custodire,
un pensiero da dire,
un motivo per "odiare"
e un altro per amare..

..le stelle sono angeli che illuminano il mare..



(Copyright 2012)

martedì 24 luglio 2012

"PAROLE.. PAROLE.. PAROLE.." di Antonio Belsito





La parola è la voce dell'umanità, la luce del confronto, la speranza dell'evoluzione..

La parola è un segno tangibile della ragione umana e un segno incontrovertibile della civiltà..

Parlare significa riconoscersi uomo tra gli uomini, veicolando il proprio essere per crescere nell'insieme delle parole, diverse, differenti, degli altri; crescere nelle parole significa ascoltarsi e ascoltarle, comprendersi e comprenderle, viversi e viverle..

La parola vissuta è una parola sentita, ragionata, metabolizzata..una parola argomentata..

La parola siamo noi, il nostro vissuto, la nostra esperienza..

..la parola sono gli altri, altri vissuti, altre esperienze..

La parola è la vita di altre vite......

..è il mondo.


La parola è la luce che rende la vita del buio: nel buio è difficile vedere e vedersi, nel buio è difficile riconoscere e riconoscersi, nel buio è difficile accorgersi degli altri, di noi, del mondo..eppure ci siamo noi, ci sono gli altri, c'è un mondo..che solo la luce, illuminando, scopre.

Custodiamo la luce della parola per sentirci parte del mondo, parte degli altri..per descrivere i colori della quotidianità, disegnandola..per scoprire i "tratti" del prossimo..per amare sé stessi..perché la parola è l'insegnamento che un mondo senza parola sarebbe un mondo buio..e nel buio la vita scorre incolore, senza vedere e senza vedersi..senza amare e senza amarsi..senza vivere e senza viversi..

     
                (Copyright 2012)