mercoledì 7 agosto 2013

Sol(e)(o) di Antonio Belsito








Non so esprimere questa solitudine. 

So solo che non è difficile sentirsi soli..e so che anche nella folla si può esser soli.
Sono sulla spiaggia, steso sul mio telo mare azzurro e guardo solo l'orizzonte. 
Gridano vicino a me..parlano..dicono..giocano anche.

Solo.

Solo perché non sempre è facile raccontarsi.
Vorrei manifestare tanti pensieri, tante riflessioni..ma il sole e' troppo caldo e il mare e' troppo bello per destare ascolto.

Un minuto. Uno solo.





(Copyright 2013 - foto http://instagram.com/antoniobelsito)

martedì 6 agosto 2013

"Shhhhhhhh.." di Antonio Belsito



A Terenzio, perché l'arte è abbracciare la vita senza rubare.

Ritrovo il tempo.
Tic Tac Tic Tac Tic Tac..
Mi parla e io ascolto.
Incontro momenti e scopro colori.
Bianco, nero, blu, giallo, rosso, verde, fucsia, rosa, grigio, azzurro, amaranto, marrone..
Vedo facce e ricordo sguardi.
Rughe, sopracciglia, ciglia, naso, bocca, orecchie, capelli, lingua, occhi..
Sento passi.
Tip,tap,tap,tip,tap,tip..

Vivo..

Shhhhhhhhhhhhhhhh..

..semplicemente, cerco di vivere.


(Copyright 2013 - Dipinti:Terenzio Caterina Pittore)

lunedì 5 agosto 2013

"QUANDO", l'ultima creatura letteraria di Antonio Belsito






" ..NON BASTA ESISTERE PER VIVERE SE NON SI RUOTA SU SE STESSI E INTORNO AGLI ALTRI.." (da "QUANDO" di Antonio Belsito) 







" ..NON BASTA ESISTERE PER VIVERE SE NON SI RUOTA SU SE STESSI E INTORNO AGLI ALTRI.." (da "QUANDO" di Antonio Belsito) 

venerdì 26 luglio 2013

QUANDO... di Antonio Belsito





"Quando le parole sembrano finire, 

quando gli abbracci sembrano mancare, 

quando uno sguardo sembra intimorire, 

quando la morte sembra arrivare 

e la vita sembra mancare, 

bisogna chiudere gli occhi, 

inspirare lentamente 

ed espirare con impeto. 

Ci si acquieta. 

Si può ricominciare."



(da "QUANDO" di Antonio Belsito - copyright 2013)

venerdì 12 luglio 2013

E' NATO "QUANDO". . . di Antonio Belsito





Cari Amici. E’ nato. Si chiama “ Quando ”. 
Ho raccolto tutto da ognuno. 


Il libro è in distribuzione nelle Librerie Feltrinelli (ove può essere acquistato su ordinazione) e, anche, sui siti lafeltrinelli.it e ilmiolibro.kataweb.it .
Cliccando sui link riportati di seguito, troverete tutte le informazioni sia di presentazione che per l’acquisto on line (nonché potrete leggerne le prime pagine!).

 



Buona Lettura.

Antonio ;)










venerdì 5 luglio 2013

Genocidi di Antonio Belsito




Lo senti il flagello?


Le carni si rivoltano 
come fossero stoffe da cucire, 
mentre il sangue gorgoglia 
come fontana di piazza.

Le grida s'intensificano 
come fossero fuoco che divampa.
Il vento si alza.

Lo senti il flagello?

Sono gente che corrono 
come fossero onde nel mare, 
sono braccia che si stringono 
come fossero radici che s'intersecano, 
sono occhi che si guardano 
come fossero vulcani.

Sono polvere.

Lo senti il flagello?

Sono passi che si lasciano.
Sono orme che rimangono.


(Copyright 2013)

domenica 30 giugno 2013

..di pane e di vita.. di Antonio Belsito



Sono briciole di pane che lascio cadere a terra per i piccioni e per le formiche.

Non si butta il pane.

E’ quel pane che, dopo giorni, s’indurisce come fosse pietra.
Bagnato, si sgretola e si lascia gustare.

Le formiche e i piccioni sembrano fare a gara per accaparrarsi ogni singola briciola: le formiche sono in fila - l’una dietro l’altra - come fossero una catena di montaggio, mentre i piccioni atterrano come fossero aerei e beccano.

E’ una vecchia terrazza e il pavimento sembra un sentiero sterrato; la casa è di quelle in pietra e, tra uno spazio e l’altro, i ragni vi fanno nidi e ragnatele.
La stessa casa sembra reggersi a stento in cima a una collina spoglia come fosse arsa dal fuoco.
La porta d’ingresso è di legno e presenta degli spifferi; sento il vento suonare.

“Chi è?” - dice mio nonno.

Non sente bene e ogni fischio di vento sembra sia il campanello.

“Nonno è solo il vento” – rispondo.

“Ah..solo il vento” – sussurra.

Sorrido e, mentre sto per dirigermi in cucina, mi grida: “bagna il pane e vai in terrazza..aspettano piccioni e formiche”.

“Già fatto nonno” - dico.


Abbassa lo sguardo, toglie il cappello – vecchio vent’anni – dalla testa e prende fiato: “prima o poi arriverà..si..suonerà il campanello..e mi troverà felice di aver accarezzato la vita” 

(Copyright 2013)