giovedì 6 novembre 2014

GUERRA! di Antonio Belsito


"Voce
che altra voce
porti via.

Male
che altro male
produci.

Morte 
che di vita
ti sazi.

Prigioniera degli uomini
e altri ne fai...

Guerra,
dalle macabre tonalità
lambisci cuori umani
con disumana mestizia.

Oasi
per gli assetati
di potere.

Ristoro
per gli affaticati
dalla pace.

Amuleto
per gli sfortunati...!!!"

(Dalla silloge poetica "Silenzi" di Antonio Belsito ed. Il Filo 2008)



(Video "NO WAR" : Regia/soggetto/performer Michele Belsito)
(Copyright2014)

mercoledì 22 ottobre 2014

Privo senza capire il "vuoto" di Antonio Belsito



Se fossi un pupazzo mi calamiterebbe 

un mondo di cartone 

e sprofonderei nella tonalità 

di ogni colore. 


Vagherei tra tessuti e plastiche 

nell'imperturbabile essenza 

che diverte.

Mi perderei, in acrobazie, tra le mani 

di giocolieri.

Sarei lo schianto a ogni caduta 

o il volo a ogni lancio.

Diverrei pioggia tra la pioggia 

o sole tra il sole ma, anche, 

sasso tra i sassi o rifiuto tra i rifiuti. 

Sarei cosa in me o "compagno" 

o, ancora, "avversario" 

nella fantasia degli altri.

Solo senza soffrire di solitudine.

Insensibile senza patire la sensibilità.

Egoista senza sapere dell'altruismo.

Asettico senza necessità di un sorriso 

o di una lacrima.

Morto senza vita.

Privo.

Sì, privo senza capire il 'vuoto'.

(Copyright2014)

domenica 12 ottobre 2014

Nulla è quiete... di Antonio Belsito





" Nulla è quiete

ché cadono anche le stelle

nel cielo che culla;

ché passa il sangue nelle vene

a flusso veloce

e non si sente rumore;

ché quando apri gli occhi

entri nella stanza del mondo

eppure i passi non si percepiscono;

ché quando pensi o 

quando ricordi o

quando sogni

s'aprono cassetti 

nel silenzio di giorni;

ché una lacrima bagna

come fosse onda

eppure sembra carezzare

come fosse 

brina."

(Copyright 2014)

martedì 7 ottobre 2014

READING/SPETTACOLO "QUANDO" IN TOUR di Antonio Belsito


























"Quando" – trasposizione del libro “Quando” di Antonio Belsito in distribuzioneFeltrinelli (http://www.lafeltrinelli.it/libri/belsito-antonio/quando/9788891072368) - vuole essere uno spettacolo/viaggio attraverso l'esistenza o le esistenze che divengono emozioni differenti quali colori di un vissuto.
Il "quando" è l'istante, il momento, la bussola che orienta un percorso di vita.
Ogni momento diventa una tessera del mosaico dell'esistenza, quindi proprio ogni momento è un valore da non disperdere, bensì da vivere. 
Il "quando" diventa scansione incessante di ogni essere, quella finestra o quella porta da aprire (e da non chiudere) per apprezzare (e per comprendere) l'esistenza autentica.
A volte, basterebbe soffermarsi in ogni "quando" per non perdere quella tavolozza di colori che diventa l'arcobaleno di una Vita.
Spesso, diventa difficile emozionarsi o, addirittura, si "patisce" l'emozione; allora, tutto sembra più difficile, se non impossibile.
Eppure, basterebbe guardare - un istante - con gli occhi di un fanciullo per capire...

        "Q U A N D O".

Regia di Michele Belsito 
Testi/Interpretazione di Antonio Belsito
Musiche di Aldo Tomaino, Domenico D'Agostino e Linda Adamo




Info e Contatti Tour: antonioannunziato.belsit@tin.it

lunedì 15 settembre 2014

READING/SPETTACOLO "QUANDO" IN TOUR di Antonio Belsito



















"Quando" – trasposizione del libro “Quando” di Antonio Belsito in distribuzioneFeltrinelli (http://www.lafeltrinelli.it/libri/belsito-antonio/quando/9788891072368) - vuole essere uno spettacolo/viaggio attraverso l'esistenza o le esistenze che divengono emozioni differenti quali colori di un vissuto.
Il "quando" è l'istante, il momento, la bussola che orienta un percorso di vita.
Ogni momento diventa una tessera del mosaico dell'esistenza, quindi proprio ogni momento è un valore da non disperdere, bensì da vivere.
Il "quando" diventa scansione incessante di ogni essere, quella finestra o quella porta da aprire (e da non chiudere) per apprezzare (e per comprendere) l'esistenza autentica.
A volte, basterebbe soffermarsi in ogni "quando" per non perdere quella tavolozza di colori che diventa l'arcobaleno di una Vita.
Spesso, diventa difficile emozionarsi o, addirittura, si "patisce" l'emozione; allora, tutto sembra più difficile, se non impossibile.
Eppure, basterebbe guardare - un istante - con gli occhi di un fanciullo per capire...

        "Q U A N D O".

Regia di Michele Belsito 
Testi/Interpretazione di Antonio Belsito
Musiche di Aldo Tomaino, Domenico D'Agostino e Linda Adamo






Info e Contatti Tour: antonioannunziato.belsit@tin.it

martedì 2 settembre 2014

Giuramento di Ippocrate di Antonio Belsito



Si giura per suggellare quella vocazione interiore che non è, semplicemente, competenza professionale ma, soprattutto, espressione spirituale.
C’è dello spirito, c’è dell’anima, nell'operosità di un medico perché le mani accolgono il dolore altrui, perché le mani toccano la sofferenza altrui, perché le mani accarezzano, anche, la morte altrui.
Ci sono pazienti che sono persone, sono uomini, sono anime e non possono e non potranno mai essere semplici numeri.
Ci sono occhi che guardano con speranza, ci sono occhi che guardano con abbattimento, ci sono occhi che guardano e sono lacrime.

Ci sono cuori.

La prontezza di un medico dovrebbe essere pari alla necessità di un paziente: sono istanti in cui si stringono delle mani, ci si guarda, e si scopre quel patimento fisico che dovrebbe divenire condivisione.

Condivisione, si.

Medico e paziente dovrebbero diventare un tutt'uno: i dolori dell’uno sono le preoccupazioni dell’altro, la sofferenza dell’uno è la premura dell’altro, i timori dell’uno sono le ansie dell’altro.

Ci si incolla.

Il paziente dovrebbe custodire in sé la forza del medico e il medico dovrebbe custodire in sé gli occhi del paziente.

Sono istanti in cui i cuori battono all'unisono per la vita.

Ci sono neonati e si attende che emettano il primo grido perché respirino l’esistenza.
Ci sono bambini e si cerca di interpretarne i sintomi attraverso un sorriso e una trovata goliardica.
Ci sono adolescenti e si cerca di capirne il problema tra singhiozzi d’insicurezza e sussulti d’impulsività adulta.
Ci sono adulti, anziani, vecchi che guardano, recando con sé il ricordo di una vita e stringono i pugni nella consapevolezza delle parole.
Ci sono mamme e papà che vorrebbero continuare ad abbracciare i figli.
Ci sono nonni che vorrebbero continuare a stringere i nipoti.
Ci sono figli che vorrebbero, ancora, dare la buonanotte ai genitori.

Ci sono vite.

Vite.

Allora, ogni battito è un istante da non perdere: bisogna correre con la mente e col cuore, bisogna correre tra anamnesi, diagnosi e terapie, bisogna sentire il magone in gola.
Bisogna correre con le gambe e con le braccia, tra parenti e astanti, col sole in sala operatoria o con la pioggia tra i reparti, bisogna correre perché ogni battito è una rincorsa che potrebbe far continuare una vita.

Sono strette allo stomaco.
Sono apnee.
Sono pugni battuti su tavoli operatori o su letti di degenza.
Sono parole tremule.
Sono pupille che si dilatano e denti che si stringono.
Sono probabilità.
Sono certezze.
Sono colori che sfuggono e che ritornano.
Sono emergenze.

Uomini.

Uomini.

Come si fa a sfuggire a un grido di dolore?
Come si fa a raggirare occhi sofferenti?
Come si fa a camuffare le parole?
Come si fa a non sentire e come si fa a non vedere?

Giuro è il grido del paziente;
giuro è l’ansia del medico;
giuro è la sofferenza del paziente;
giuro è il coraggio del medico;
giuro è la paura del paziente;
giuro è la premura del medico;
giuro sono mani che si stringono, occhi che si abbracciano, vite che si donano.
Giuro sono neonati, bambini, adulti, anziani, vecchi, mamme, papà, figli.

Giuro.

(Copyright 2014)